In Riviera si, ma non in spiaggia: 16 itinerari

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16 itinerari alla scoperta di quattro province, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini - Tante opportunità di vacanza
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Chi predilige la vacanza all’aria aperta, alla ricerca di un rapporto più stretto con la natura, la storia e le tradizioni in Riviera Romagnola scoprirà un entroterra ricco di bei paesaggi, arte e tradizioni enogastronomiche.

Tanti gli itinerari possibili a seconda che siate più interessati alla storia, alla cucina o al territorio. Massima libertà anche per quanto riguarda la modalità di viaggio: potete decidere di esplorare l'entroterra a piedi, in bici, a cavallo e perfino in canoa.

Tra borghi e castelli
Siamo nelle terre dei Malatesta, punteggiate di borghi e castelli che recano memoria di un tempo antico. Un castello che vi suggerisco di visitare è quello di Montebello, a Torriana. Non solo perché è in ottimo stato e permette una visita approfondita degli interni, ma per la leggenda che lo abita. Si dice, infatti, che il castello sia abitato dal fantasma della piccola Azzurrina, scomparsa nel 1375 all'età di 5 anni nelle segrete del castello e mai più ritrovata. Ogni 5 anni durante il solstizio d'estate, il fantasma di Azzurrina torna a manifestarsi con pianti e suoni che molti studiosi hanno cercato di decifrare. L'ipotesi più accreditata sulla sua morte è legata al fatto che Guendalina, questo il suo vero nome, era albina e l'albinismo a quel tempo era considerato sintomo di stregoneria. Il nomignolo, infatti, le deriva dalla colorazione azzurrognola dei capelli, che la madre tentava di colorarle con delle erbe. Forse ad ucciderla furono proprio i gendarmi incaricati di sorvegliarla? Il mistero non è ancora stato svelato.

Meritano una visita i castelli di San Leo, Verucchio, Gradara, ricchi di storia e di antiche leggende. Gradara, in particolare, si dice sia stata teatro della triste vicenda di Paolo e Francesca, una vicenda contesa anche da Rimini. Paolo il Bello fratello di Gianciotto Malatesta, s'innamora ricambiato da Francesca moglie di Gianciotto, come racconta Dante nel V Canto dell'Inferno. I due vengono sorpresi nell'atto del tradimento e uccisi da Gianciotto. Ancora oggi le stanze del castello di Gradara sono intrise di quel romanticismo drammatico che ha fatto di Francesca la prima grande eroina romantica.

Alle spalle di Rimini, procedendo sulla Superstrada Rimini-San Marino, infine, raggiungerete San Marino, antica terra della libertà. Sorge sul monte Titano e la sua capitale, San Marino Città, si trova a un'altitudine di 700 metri s.l.m. Da quassù non solo si gode di una vista splendida sulla costa e sulle campagne circostanti, ma si scopre un borgo medievale tra i meglio conservati d'Europa, ricco di negozi, monumenti e Musei. Nel 2008 San Marino è stato inserito dall'Unesco tra i siti patrimonio dell'Umanità: basta una passeggiata in centro per rendersi conto del motivo!


escursione sui colli  di riccione a passeggio sui colli di rimini


Natura e curiosità
L'entroterra emiliano- romagnolo è ricchissimo dal punto di vista naturalistico:è percorso dalle valli di due fiumi, il Marecchia e il Conca, che descrivono due ambienti privilegiati per quanto riguarda flora e fauna. Non solo: numerose formazioni carsiche rendono ancora più interessante il territorio.

In particolare, vi segnalo una zone di grande interesse, le Grotte di Onferno, all'interno della Riserva Naturale di Onferno che si estende su 274 ettari nel comune di Gemmano. Le grotte sono state scavate da corsi d'acqua sotterranei nel gesso selenico e sono dimora di molte specie di pipistrelli.

Si accede dall'antica Pieve di Santa Colomba, dove si trova il Centro Visite della Riserva. Qui, oltre all'acquisto dei biglietti, è possibile anche la visita del Museo Naturalistico e del Museo Multimediale. Le grotte sono visitabili solo con una guida e muniti di torcia ed elmetto che vengono consegnati all'ingresso. Si organizzano visite tutto l'anno con orari diversi a seconda della stagione. In estate, ad esempio, sono aperte tutti i giorni con visite al mattino e al pomeriggio mentre in inverno solo la domenica all'ora di pranzo. Vengono anche organizzate visite notturne in occasioni particolari. In ogni caso, è consigliata la prenotazione (Tel. 335 7020834).

Altre grotte che vi sconsiglio di visitare sono quelle di Santarcangelo di Romagna. Si chiamano grotte ma in realtà sono opera dell'uomo quindi si tratterebbe piuttosto di ipogei scavati nelle rocce arenarie. Sono 150 i cunicoli che percorrono tutto il centro di Santarcangelo nel sottosuolo, probabilmente utilizzati per la conservazione del vino e di altre derrate alimentari, anche se la complessità delle strutture, alcune delle quali dotate di vani e nicchie absidate, ha fatto pensare a luoghi di culto paleocristiani o di sepoltura. Durante la seconda guerra mondiale queste grotte servirono agli abitanti come rifugio dai bombardamenti.

Oggi alcune sono aperte e visitabili: Grotta Pubblica, Grotta Teodorani e Grotta Stacchini. Per info, rivolgersi allo IAT di Santarcangelo: Tel. 0541 624270.


in barca verso milano marittima bird watching a milano marittima


Gastronomia
L'entroterra è anche uno scrigno di sapori e profumi della tradizione. Un viaggio alla scoperta dell'entroterra è quindi un viaggio tra le tavole più gustose e rinomate della Romagna. Regina della gastronomia romagnola, ovviamente, la piadina, declinata in tutte le interpretazioni possibili. Più spessa, più sottile, fatta con lo strutto (come vuole la tradizione) o in versione light con l'olio extra-vergine di oliva, è sempre lei ad accompagnare gli antipasti a base di salumi e formaggi tipici così come le grigliate di carne e i contorni.

Se volete assaggiare i piatti tipici della tradizione dovete rivolgere l'attenzione ad esempio, a Villa Verucchio, dove si trova Casa Zanni (via Casale 205/213, Tel. 0541 678449). A Santarcangelo di Romagna trovate diversi ristoranti rinomati come "La Sangiovesa" (piazza Beato Simone Balacchi 14, Tel. 0541 620710), "La Trattoria del Passatore" (via Cavour 1, Tel. 0541 625466) e "I Lazaroun" (via del Platano 21, Tel. 0541 624417). Alcuni indirizzi anche a Coriano: "Il Quartino" (via Coriano 161, Tel. 0541 731215), "La Greppia" (via Marano 75, Tel. 0541 657210) e l'Agriturismo "La Graziosa" (via Colle 80, Tel. 0541 657721).

A Montecolombo trovate "Amici miei" (via Bologna 21, Tel. 0541 984456), mentre a Montescudo il Ristorante Locanda "Malatesta" offre piatti della tradizione in una cornice panoramica suggestiva (via Rocca Malatestiana 17, Tel. 0541 863135).